Fabrizio Cotognini, Kronos e Kairos, i tempi dell'arte contemporanea, installation view, 2019
Fabrizio Cotognini, Reversed Theatre, installation view at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2018
Fabrizio Cotognini, Reversed Theatre, installation view at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2018
Fabrizio Cotognini, Reversed Theatre, installation view at Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2018
Fabrizio Cotognini, A true story full of lies, 2018
Fabrizio Cotognini, No Monster's Land, 2018, 250 X 80 cm, Biacca and gold on black french paper and artist book, installation view at Manifesta
Fabrizio Cotognini, No Monster's Land, 2018, 250 X 80 cm, Biacca and gold on black french paper and artist book, installation view at Manifesta
Fabrizio Cotognini, No Monster's Land, 2018, 250 X 80 cm, Biacca and gold on black french paper and artist book, installation view at Manifesta
Fabrizio Cotognini, No Monster's Land, 2018, 250 X 80 cm, Biacca and gold on black french paper and artist book. Detail
Fabrizio Cotognini, No Monster's Land, 2018, 250 X 80 cm, Biacca and gold on black french paper and artist book. Detail
Fabrizio Cotognini, parallelo 42, giardini 2
Fabrizio Cotognini, parallelo 42, giardini 4
Fabrizio Cotognini, parellelo 42, giardini
pencil and Mylar on original 1700 etching and black paper, 65 cm x 78 cm
Fabrizio Cotognini, And why do you worry about clothes? 2017, red pencil on mylar, 50x70cm
Fabrizio Cotognini, Europa, 2017, biacca, blue pencil, red pencil, copper and Mylar on original 1700 Etching, 58 cm x 48 cm
Fabrizio Cotognini, Otto studi sui teschi, 2014
Fabrizio Cotognini, Otto studi sui teschi, 2014
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Fabrizio Cotognini

Fabrizio Cotognini nasce Macerata nel 1983, in Italia, dove vive e lavora. 

Nelle sue opere, che si muovono tra gli orizzonti archelogici e storici dell’arte, Cotognini presenta sempre un riferimento all’arte antica, rivisitata attraverso un approccio contemporaneo, e privilegia il disegno come elemento chiave della ricerca artistica, pur impiegando anche media moderni.
Per lui il tempo, la memoria e la storia sono maestosi elementi che egli capovolge, storce e piega
in apparati scenici di maggiore instabilità. Cotognini, facendo questo, unisce parola e immagine in una conversazione che coinvolge il segno, il disegno e la scrittura, una conversazione che si trasforma in luogo di contemplazione e, allo stesso tempo, di concentrazione riflessiva. Potrebbe anche sembrare, e solo sembrare, una di quelle glosse che si abbandonano a riflessioni sul piacere di leggere libri antichi o addirittura a un’illuminazione tardo medievale o a un prezioso arabesco che rivela i propri raffinati dettalgi.

«La mia ricerca artistica è basta sul processo di contaminazione come materia di interazioni, transizioni e fusioni tra immagini e parole-segno. Attraverso ciò voglio creare nuove icone utilizzando, con cautela, l’idea di una “pittura verbale”: con parole, colori, architetture, immagini e mappe sto cercando di incanalare l’immagine nell’immaginazione. È grazie a ciò che queste forme di contaminazione si stanno trasformando in un processo di costruzione. L’elemento verbale, con la sua presenza fisica, non esiste più nel modo che conosciamo: niente più descrizioni; nelle mie opere diventa struttura architettonica. L’obiettivo del mio lavoro giace nell collegamento tra la scrittura e l’anti-scrittura.» F. C.

www.fabriziocotognini.com