Senza titolo (Bande Colorate), 1972, acrilico su tela, 150 x 200 cm
Senza titolo (bande colorate), 1974, acrilico su tela, 150 x 200 cm
Acqua, 1976, pastelli su tela, 200 x 150 cm
Senza Titolo (bande colorate), 1973, acrilico su tavola, 100 x 130 cm
Senza titolo (spaghi), 1978, acrilico e spago su tela, 200 x 150 cm
Senza titolo (beautiful lines),1971, acrilico su tela, 80 x 120 cm
Aurorale, 1987, acrilico su tela, 150 x 120 cm
Senza titolo, 1982, acrilico su tela, 200 x 150 cm
Greengray, 1985, acrilico e olio su tela, 200 x 150 cm
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Rosanna Rossi

Compiuti gli studi presso L’istituto d’Arte Zileri di Roma, rientra nell’isola nel 1958. Dopo le prime esperienze all’interno delle attività di Studio 58, caratterizzate da una figurazione espressiva, alterata da suggestioni materiche, la sua ricerca si orienta nel decennio successivo verso un’astrazione che fa interagire reminiscenze naturalistiche nell’uso del colore con le connotazioni segniche di matrice informale. Gli sviluppi successivi, pur con periodici sconfinamenti nell’ambito del ready-made, mantengono questa ambivalenza progettuale, oscillando costantemente tra un ordine costruttivo di ascendenza concreta e soluzioni materico-espressive dell’astrazione neoinformale. Docente al liceo artistico, ha insegnato in vari corsi di specializzazione e dal 1984 al 1990 all’Istituto Europeo di Design. Dal 1970 inizia ad occuparsi di installazioni permanenti in spazi pubblici. Il suo lavoro continua a scandagliare i linguaggi tradizionali ma all’interno di una figurazione inusitata. In parallelo al proprio linguaggio pittorico identifica nuove possibilità espressive ottenute con materiali poveri, trovati, diversamente utilizzati, scavalca la tradizione precedentemente espressa. 

 

È ora in corso, nello spazio di Milano, la sua mostra personale, Vibrazioni Sottili, che prosegue e sistematizza il processo di riscoperta della sua opera prodotta nel corso di una carriera creativa di oltre sessant’anni improntata alla sperimentazione continua. Attingendo alla metafora della progressione musicale, la selezione di opere che si presenta in mostra testimonia una realtà come quella di Rosanna Rossi che, ha sempre proceduto in direzione astratta, con un forte contenuto intellettuale oltre che un preciso impegno civile e socio-politico, Lungo tutto il suo percorso ha attraversato un coerente, e sempre manifesto, divenire processuale, trasformando l’opera in un nuovo alfabeto di forme e colori, spazi e superfici che continuamente risvegliano la capacità immaginativa.