Más Aún, 2020. Tessuti sardi cuciti su velluto; frange di seta; fili metallici dorati, 180x230 cm. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Más Aún, 2020. Tessuti sardi cuciti su velluto; frange di seta; fili metallici dorati, 180x230 cm. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
No one would have been you, 2020. Broccato sardo cucito su tessuto damascato, frange di seta; fili metallici dorati, 150x230 cm. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
No one would have been you, 2020. Broccato sardo cucito su tessuto damascato, frange di seta; fili metallici dorati, 150x230 cm. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
A cozy home for me, my future husband and our lovely kids, 2019. Performance 8’ Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Gli Invisibili, 2019. Ricami su stampe fotografiche su carta di cotone, stampe lambda, broccato sardo, cotone, velluto, carta e nastro; fili di seta e cotone; montati su legno e rame, dimensioni variabili. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Did you ever fall in love again?, 2019. Documentazione della performance presso il Teatro Marittimo di Villa Adriana, Tivoli. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Did you ever fall in love again?, 2019. Documentazione della performance presso il Teatro Marittimo di Villa Adriana, Tivoli. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Habibi. 2019. installazione di sei elementi, cinque ricami su stampe fotografiche su carta cotone, broccato sardo e seta, montati su rame, un piedistallo in rame per mini-proiettore, con video e audio, 5 min, 200x160x100 cm circa  ph. Marco Totè.jpg
Habibi. 2019. Video e audio, 5 min. Video stills. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Madre, 2019, Performance 10', Documentazione della performance alla Alsova Jihoceska Galerie, Repubblica Ceca, Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Ritratto di mia madre come la mamma più bella del mondo, 2019. Fotografie del backstage delle riprese video, Video 6.43', Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Il Vuoto attorno, 2019. Performance, 70 min circa, Scultura in ferro 150x150x180cm - Corpo dell’artista. ph. Ela Bialkwoska, OKNOstudio
Senza odio Senza Lacrime Senza Rancore Un giorno peró, 2018/2019 Broccato sardo cucito su copriletto di seta e cotone 280x300cm circa Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Silenzio assordante, 2019, spartito musicale, cotone , broccato sardo, ricamo
No-Time Relation, 2010 performance, 4 months
La Vestizione della Sposa, 2016 performance 60’
, 
ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Questo Anonimato E’ Sovversivo, 2017 Presso Museum Europäischer Kulturen, Berlin ph. Ela Bialkowska
Questo Anonimato E’ Sovversivo, 2017 presso Museum Europäischer Kulturen, Berlin ph. Ela Bialkowska
Questo Anonimato E’ Sovversivo, 2017 presso MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro ph. Ela Bialkowska
Ruben Montini, Questo Anonimato È Sovversivo, 2018 presso MKC, Split. Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
Ruben Montini, Camere Separate, 2018, Circolo Culturale Paolo Peroni, Venezia. Installation view. Ph. Sergio Martucci
Ruben Montini, One Person Protest, 2018 Performance 120’. MKC, Spalato, Ph. Ela Bialkowska, OKNOstudio
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Ruben Montini

Ruben Montini (Oristano - Italia, 1986) vive e lavora tra il Lago di Garda e Milano.

Interprete della cultura queer ed erede delle rivendicazioni sociali degli anni '60 e '70, ne esprime la precarietà con il linguaggio performativo e ne racconta la resistenza con l’installazione. Le sue poesie visive, fatte di lettere in broccato sardo, di testi cuciti con richiami all’estetica della tradizione, fissano momenti intimi come parabole di vita sociale; raccontano l’amore, la paura, la sessualità dell’individuo nella sua contemporaneità. 

Ha partecipato a numerose mostre internazionali, in istituzioni pubbliche e private, tra gli altri: (solo) Did you ever fall in love again?, Villa Adriana, Tivoli; (solo) Madre, Aleš South-Bohemian Gallery, Hluboká nad Vltavou; (solo) Il vuoto addosso, Prometeogallery di Ida Pisani, Milano; We will not change our show, Dům umění města Brna, Brno; (solo) I couldn’t live without, MKC, Spalato;  – MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro;  Museum Europäischer Kulturen, Berlino;  Royal School of Needlework, Londra; Bang! Festival!, Bruxelles;  Assemblaggi Provvisori, Tenuta dello Scompiglio, Lucca; Pomada, Museum for Contemporary Art Ujazdowski Castle, Varsavia; Vanità/Vanitas, Museo Ettore Fico, Torino (2015); (solo) Cosa Resta di Noi – Requiem, Oratoire du Louvre, Parigi; Turtle Salon in the Forest, Fargfabriken, Stoccolma; Bienal del Fin del Mundo, Buenos Aires. 

Nel 2019 è nominato per il XX Premio Cairo, Palazzo Reale, Milano.