Cuore di buffone, 2017, olio su tela, 70x80 cm
La linfa è uno champagne che dà alla testa, 2016, oil on canvas, 46x66 cm
Licheni del sole, 2018, olio su tela, 30x30 cm
Nostalgia impotente, 2018, olio su tela, 30x25 cm
Palpebre chiuse, 2016, olio su tela, 25x30 cm
Pensieri rudimentali, 2018, olio su tela, 20x20 cm
Prepenem, 2016, olio su tela, 30x30 cm
Untitled, 2016, olio su tela, 23x27 cm
Verde letto, 2016, olio su tela, d 20 cm
Vizi minori, 2017, olio su tela, 60x70 cm
Installation view, EROTICOMMUNISM, 2018
Installation view, EROTICOMMUNISM, 2018
Installation view, EROTICOMMUNISM, 2018
Installation view, EROTICOMMUNISM, 2018
Previous Next

Eroticommunism

Iva Lulashi

Inaugurazione 18 Settembre 2018 alle ore 19.00 Dal 19.09.2018 al 17.11.2018 Via G. Ventura 6 - 20134, Milano

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di presentare “Eroticommunism”, la prima mostra personale in galleria dell’artista Iva Lulashi (Tirana, 1988).

I dipinti esposti – realizzati dall’artista appositamente per l’occasione - compongono un percorso visivo sapientemente giocato a cavallo fra riflessione individuale e dimensione collettiva, pubblico e privato, politica, società e desiderio. La sua pittura denota allo stesso tempo un’acquisita conoscenza dell’operato dei maestri internazionali perfettamente coniugata con quella caratteristica  del suo paese di provenienza, l’Albania, che si sintetizza in uno stile assolutamente personale. Uno stile che predilige i tratti sospesi e rarefatti, un delicato sfumato, quasi un “fuori fuoco”, che si concentra sulla forza delle immagini e del medium pittorico e si libera dai contenuti documentari e dai riferimenti alla realtà, per offrire allo spettatore un punto di vista privilegiato, quasi voyeuristico.

Lulashi sviluppa un processo creativo pittorico fortemente etico e politico, che si trasforma in una strategia estetica  finalizzata alla critica della pervasiva pioggia di immagini mediatiche che sommergono quotidianamente i nostri sensi.

Ogni dipinto, testimonia allo stesso tempo una lotta agli stereotipi visivi dei media e denuncia l’esercizio di controllo e condizionamento che il potere (politico-economico) esercita sulla sfera personale (di pensiero, di genere, della morale, dei costumi e comportamenti), attraverso le immagini e alla loro massiva diffusione.
L’artista fonde armonicamente la dimensione biografica veicolata dai racconti e dalla memoria famigliare con quella di una riflessione a carattere universale e soprattutto riesce a creare una funzionale dialettica in cui la politica - il comunismo del titolo - s’interseca con la dimensione più privata e identitaria, l’erotismo. Nella poetica dell’artista, l’erotismo rappresenta l’ultimo baluardo a difesa del libero arbitrio e simbolo di libertà individuale e rispetto delle differenze.

Iva Lulashi ha sviluppato un processo creativo estremamente personale, che la vede prelevare dal flusso mediatico (documentari, film, pubblicità, …), in particolare dalla produzione audiovisiva degli anni ’60 e ’70 del suo paese natale, immagini che attraverso la pittura traduce in potenti dispositivi che forzano lo spettatore all’indagine soggettiva.

Una pittura quella di Iva Lulashi che è strumento vocato alla riflessione, storica e individuale, mentre interroga il passato lontano e prossimo, riflette sul presente e sul proprio ruolo di mezzo espressivo “primitivo” in un’epoca tecnologica.

 

E' disponibile il catalogo della mostra con testi di Rischa Paterlini e Carlo Sala.