SOLO SHOW, 2012. Insallation view
Porthunt, 2011, oil on canvas, 120 x 140 cm
SOLO SHOW, 2012. Insallation view
Priapus 1, 2011, oil on canvas, 39 x 29,5 cm
Porthunt, 2010, oil on canvas, 135 x 135 cm
Drawings installation, 2011, tecnica mista
Untitled, 2011, oil on canvas, 80 x 60 cm
Untitled, 2011, oil on canvas, 60x80cm
Theo San, 2011, oil on canvas,200 x 140cm
Priapus, 2011, oil on canvas, 200 x 100 cm
Porthunt 2011, oil on canvas, 135 x 135 cm
Komplikator, 2011, oil on canvas, 200x140cm
Kalkulator, 2011, oil on canvas, 200x140cm
Herpes 5, 2011, oil on board, 39 x 29,5 cm
Herpes 3, 2011, oil on canvas, 30x30 cm
Herpes 2, 2010, oil on canvas, 40x30cm
Herpes 1, 2010, oil on canvas, 30x24 cm
Figure with Tube mouth, 2011, tecnica mista,74 x 45 x 35 cm
Previous Next

SOLO SHOW

Veres Szabolcs

Inaugurazione / Giovedì 19 Gennaio 2012 / Ore 18.30 20 Gennaio – 3 Marzo 2012 prometeogallery di Ida Pisani / Via G. Ventura 3 / 20134 Milano

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di presentare la mostra personale italiana di Veres Szabolcs.

Artista talentuoso e fortemente concentrato sulla capacità della pittura di raccogliere testimonianze profonde del nostro presente, Veres Szabolcs si è formato alla scuola di Cluj Napoca, uno dei luoghi più fertili della ricerca visiva contemporanea. La Fabrica de Pensule – il grande edificio industriale divenuto emblema della nuova espressione creativa – ha visto passare negli ultimi anni alcuni fra gli artisti europei più talentuosi dell’ultima generazione. Fra gli altri: Ciprian Muresan, Adrian Ghenie, Victor Man, Serban Savu.

Cinica e sferzante la pittura di Veres Szabolcs prende avvio dalla rivisitazione di alcuni fra i temi compositivi più longevi della storia dell’arte. Le grandi figure umane presentate in mostra si portano appresso la memoria della ritrattistica ieratica che ha arredato nei secoli le gallerie di ritratti più solenni d’Europa, ma paiono come esplose al contatto con la cultura contemporanea. A partire dalla loro stessa anatomia volti, muscoli, vestiti, atteggiamenti e posizioni collassano in un concentrato di contraddizioni: il racconto di un’estetica smisurata e fuori proporzione fatta di una pittura scomoda e poco accomodante.

Da questo punto di vista la ricerca di Veres Szabolcs si allinea alle indagini visive che mettono in discussione la capacità rappresentativa dell’immagine. Fra i padri storici legati alla pittura vanno annoverati gli artisti che più di altri hanno trattato le complicazione legate alla presunta oggettività delle immagini: James Ensor, George Groz, Francis Bacon, Sigmar Polke. Ma unitamente ad alcune colonne portati dell’espressionismo di matrice europea va considerata l’importanza di una passione di più ampia portata che vede Veres Szabolcs impegnato in questi anni in un dottorato di ricerca sul grottesco. Allora agli artisti già citati vanno almeno aggiunte alcune fra le tradizioni anonime che attraversano i secoli sotto la definizione di mirabilia: quella della caricatura, delle fiere fantastiche, le rappresentazioni di mostri, vecchi irriverenti o satiri tentatori. È dalla trame di queste suggestioni che nasce una pittura mai censoria, ideale o moralista che mentre passeggia fra le viscere rincorre se stessa e il suo gesto.

Veres Szabolcs (1983, Satu Mare, Romania) vive e lavora a Cluj-Napoca. I suoi quadri sono stati esposti al MODEM – Center for Modern and Contemporary Art e al MNAC – National Museum of Contemporary Art di Bucarest. Nel 2010 la Spencer Brownstone Gallery di New York gli ha dedicato una mostra personale. Dal 2011 è insegnate di pittura alla Facoltà di Arte e Desing di Cluj-Napoca. Questa è la sua prima mostra personale italiana.