Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
Driant Zeneli, This is a Castle!, 2010. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani, Milano/Lucca.
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THIS IS A CASTLE!

Driant Zeneli

17 settembre 2010 – 16 ottobre 2010 Opening / venerdì 17 settembre 2010, 18.30 pm / via Ventura 3, Milano

diario a cura di Denis Isaia / www.igiornidimezzo.blogspot.com

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di presentare “This is a Castle!” la mostra personale di Driant Zeneli che inaugura la stagione espositiva 2010-2011.

All’inseguimento della domanda: «Quanti Ferdinand Cheval ci saranno in Albania in futuro?» Driant Zeneli ha invitato la gallerista e il curatore Denis Isaia a seguirlo in un viaggio fra i nuovi castelli albanesi. Alla gallerista ha chiesto di fotografarlo e di farsi a sua volta fotografare dall’artista davanti alle nuove costruzioni; al curatore di interpretare in un diario, il racconto dell’esperienza.

Come le figure anonime che nei quadri del realismo socialista testimoniavano i valori del lavoro e del collettivismo, nelle grandi foto in mostra l’artista e la gallerista testimoniano i sogni, i capricci e le contraddizioni del revival medievalista con cui l’Albania sta interpretando il proprio ‘rinascimento’ culturale e il proprio approccio al capitalismo.

A partire dal 1993, singoli cittadini animati da immaginari eclettici, voglia di unicità e possesso, hanno cominciato a costruire dei castelli per ospitare punti di ristoro e di intrattenimento. In gran parte opera di immigrati di ritorno, i castelli si candidano per bizzarria, numero e successo a essere i nuovi landmark del paesaggio post-comunista e a sostituire, forse con tutt’altro presagio, i bunker costruiti dai cinesi negli anni Sessanta. Allora, seppur raccolti nello spazio di un’intuizione, il progetto narra i cambiamenti sociali, commerciali e architettonici che stanno attraversando il paese e gli squilibri che da occidente si muovono verso sud e oriente e da là ritornano sinistramente rielaborati.

Driant Zeneli (1983, Shkoder, Albania) è un giovane artista. Albanese di nascita e formazione, ha completato i suoi studi in Italia dove attualmente risiede. La sua ricerca si è imposta fra quelle emergenti per le azioni che organizza e successivamente documenta con il video o la fotografia e l’ironia con cui guarda alle evoluzioni della società contem- poranea e ai meccanismi della natura umana. Vincitore nel 2008 del Onufri International Contemporary Art Prize, Tirana, il Premio per artisti emergenti più importante dell’Albania e nel 2009 del Young European Artist Trieste Con- temporanea Award, Trieste, ha partecipato a mostre collettive in Albania, in Italia e all’estero fra cui: Albanian artists in Dada Museum, Janco Dada Museum, Ein Hod, Israele; Così vicina. Così lontana. Arte in Albania prima e dopo il 1990, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova, Italia; Three stories of balance on the threshold of fiction, De Bunker, Den Haag, Olanda; Traccia 01, Galleria Martano, Torino, Italia. Si segnalano inoltre alcuni progetti spe- ciali fra cui: This will be my space! White Project Gallery, Pescara, Italia; The Dream of Icarus was to make a Cloud, Studio Tommaseo, Trieste, Italia; More to come, Upload Art Project, Trento, Italia.