YOU HAVE TO BE FOCUSED

Rossella Biscotti

27 Settembre – 27 Ottobre 2008 Opening: Sabato 27 Settembre, 2008 ore 18.30 Prometeogallery di Ida Pisani Ex Chiesa di San Matteo, Piazza San Matteo, 3 – LUCCA

A cura di Lorenzo Bruni

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di annunciare un nuovo progetto dell’artista Rossella Biscotti dal titolo “You have to be focused” ideato per lo spazio suggestivo della Ex chiesa di San Matteo a Lucca.

Il progetto You have to be focused ruota attorno alla figura di Joseph D. Pistone (Pennsylvania, 1939), agente dell’F.B.I. che ha lavorato per sei anni come infiltrato nelle cosche mafiose newyorchesi, Bonanno e Colombo, sotto la falsa identità di Donnie Brasco. Al grande pubblico è noto con il volto dell’attore Johnny Depp nel film, come recita la locandina basato su una storia vera, Donnie Brasco uscito nel 1997 e diretto da Mike Newell.

Pistone è tutt’ora un sorvegliato speciale in incognito da quando ha fatto arrestare nel febbraio del 1982 il più alto numero di persone nella storia della lotta alla mafia italo-americana. 

Il progetto di Rossella Biscotti presentato a Lucca – costituito da una video installazione, foto, documenti storici e nuovi prodotti dalla sua stessa ricerca – mette in evidenza non tanto la figura di Pistone in sé, ma il tentativo da parte dell’artista di ridargli e riprendersi la possibilità di avere la parola e quindi di esistere. Si esiste sempre rispetto a qualcuno o per qualcuno oltre che per noi stessi e portare fino in fondo quel dato ruolo può essere un sogno, come diceva il personaggio nel teatro della vita di Pedro Calderón de la Barca, o un atto di convinzione sintetizzato nella la frase di Pistone you have to be focused, (ci vuole concentrazione nel ricordarti chi sei rispetto a dove ti trovi) che si ripeteva sempre nel portare avanti i due personaggi: quello del poliziotto dell’F.B.I con famiglia e quello del malavitoso che fa carriera. 

Biscotti, per questa occasione, realizza prima di tutto un nuovo spazio per rappresentarsi da parte del personaggio Pistone e mette in opera le modalità usate da lei per studiare come i vari livelli di creazione di finzione sono percepiti come plausibili dallo spettatore nel caso del cinema, come non corretti nel caso della vita e come dominati da una grande dose di equivoco nel caso dell’informazione giornalistica. Che differenza c’è tra un inganno e una storia raccontata bene fino a farla diventare la versione ufficiale accettata da tutti? Esiste ancora oggi il concetto di inganno o bugia? È mai esistito veramente? E se si quale è il grado di relazione tra quale che consideriamo realtà e la finzione? Queste sono le domande che affronta l’artista attraverso la vita reale e quella romanzata di Pistone per giungere ad una riflessione più ampia sui meccanismi con cui costruiamo e alimentiamo la nostra identità personale rispetto a quella che crediamo sia la coscienza collettiva. 

Proprio per questo motivo Biscotti, nell’affrontare il personaggio Pistone, voleva confrontarsi prima di tutto con il linguaggio del noir che da sempre è intento ad analizzare le condizioni umane in cui avversano i protagonisti più che la causa effetto del delitto in particolare. Nel corso del suo lavoro di ricerca quello che si è fatto più forte e presente è la storia della vita di Pistone che si intreccia alla storia dei tentativi di Biscotti di relazionarsi con “lui”. Con questo progetto, presentato a Lucca, l’ulteriore tentativo dell’artista è permettere allo spettatore di sviluppare un suo autonomo punto di vista e storia su tutta la questione. E’ un progetto sull’esigenza dell’essere umano di farsi narratore.