Performing Time, 2012 HD video, no sound, 24 hours
Door, 2012, installation view, prometeogallery di Ida Pisani, Milan
Door, 2012, installation view, prometeogallery di Ida Pisani, Milan
Performing Time, 2012. Installation view
Performing Time, 2012. Installation view
Ivan Moudov, Already Made 4 (Timm Ulrichs), 2007, set of 4, 44.3 x 44.3cm, B&W photography
Ivan Moudov, 0GMS cabinet 1, 2011, 54.5 x 48 x 89 cm
DAN, DAN, 2010, 5 paper bags, white powder, plastic bag. w 3cm, h 1 cm. Detail.
Fresh Window, 2012, wood, glass, leather, paint, brush, Giuditta, 133.5 x 201 x 27 cm
Glory Hole, 2012, 122 x 200 x 2 cm
Right hand, middle finger, 2012, aluminum fingerprint, 150 x 100 cm
The 2000 Syndrome, 1998, video, 13'35''
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PERFORMING TIME

Ivan Moudov

Inaugurazione / 20 Settembre 2012 / ore 19 21 Settembre – 22 Ottobre 2012 prometeogallery di Ida Pisani / Via G. Ventura 3, 20134 Milano

Prometeogallery di Ida Pisani è lieta di presentare la seconda mostra personale di Ivan Moudov presso i suoi spazi a Milano.

A partire dall’idea che l’arte coinvolge e invade strutture sociali e culturali e utilizzando diversi mezzi espressivi, Moudov racconta la realtà attraverso situazioni quotidiane, rappresentate e raccontate con un’attitudine provocatoria che nel tempo è diventata uno dei tratti distintivi della sua produzione. In questa mostra Ivan Moudov presenta diversi lavori accomunati da tale approccio che suggeriscono un nuovo modo di guardare alla realtà e al mondo dell’arte. Con “Door” (prometeogallery di Ida Pisani, 2012) la stessa porta della galleria diventa motivo di attenzione per il pubblico. “Fresh Window” (2012) è invece una finestra che, per l’intera durata della mostra, verrà dipinta ogni giorno dallo staff della galleria. Con “Performing time” (2012) sono il corpo dell’artista e la sua esperienza ad incarnare il tempo: in un video della durata di 24 ore, Moudov muove le lancette di un orologio, performando così il suo concetto di tempo e restituendo corpo a quest’ultimo. In “Dan Dan” (2010) buste di plastica, contenenti la polvere grattata dai disegni su muro realizzati da Dan Perjovski, documentano l’azione in cui l’artista distrugge i disegni sul muro. Con “Already Made 4 (Timm Ulrichs)” (2007) Moudov riprende il lavoro dell’artista tedesco copiandone l’atto di rubare l’opera d’arte. Moudov opta per rubare l’opera di Ulrichs per poi fotografarla e reincorniciarla varie volte, fino ad appropriarsene completamente. In “Right hand, middle finger” (2012) l’impronta digitale del dito medio di una mano destra viene impressa su una lastra di alluminio. “Glory hole” (2012), un buco su una superficie piana evoca una certa cultura porno, mentre il video “The 2000 Syndrom” (2008), realizzato alle porte di un’ipotetica catastrofe, vede l’artista nell’attesa di tale evento. Infine con “0GMS cabinet 1” (2011) l’artista crea una galleria commerciale con la misura e il format di un mobile a cassetti.

Ivan Moudov è uno dei più conosciuti artisti bulgari della sua generazione. Vive e lavora a Sofia, in Bulgaria, dove è nato nel 1975. Lavora utilizzando diversi strumenti espressivi quali il video, l’installazione e la performance. Fra le mostre: 2011, “Site Inspection – The Museum on the Museum”, Ludwing Museum, Museum of Contemporary Art of Budapest, Budapest; 2010, “Languages and Experimentations-Young Artists in a Contemporary Collection, MART, Rovereto; 2008, Moderna Museet, Stockholm; 2007, 52° Biennale di Venezia, Padiglione Bulgaria; 2005, 1st Moscow Biennial of Contemporary Art, Mosca; 2002, Manifesta 4, Frankfurt/Main.